TEATRO dei limoni
La selezione
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GIALLOCORAGGIOSO

La selezione

da «Il metodo Grönholm» di Jordi Galceran · adattamento e regia di Roberto Galano
Produzione Teatro dei Limoni

Quattro candidati. Un solo posto. Fino a che punto si è disposti a spingersi pur di essere scelti?

Un colloquio di lavoro, quattro aspiranti dirigenti e una serie di prove sempre più assurde e spietate. È tutto ciò che serve a La selezione per trasformare una situazione apparentemente ordinaria in una commedia feroce, imprevedibile e a tratti esilarante.

Ma dietro le situazioni paradossali, le bugie e le strategie dei personaggi si nasconde qualcosa di profondamente attuale.

Viviamo in una società che chiede continuamente di dimostrare il proprio valore. Di essere competitivi, efficienti, migliori degli altri. Una società in cui si è costantemente valutati, giudicati, selezionati. E in cui si finisce spesso per accettare le regole del gioco senza domandarsi chi le abbia stabilite, o se siano giuste.

La selezione porta questi meccanismi all'assurdo. Ma è un assurdo nel quale è fin troppo facile riconoscersi.

Si ride delle meschinità dei personaggi, delle loro bugie, dei tentativi disperati di prevalere sugli altri. Eppure, a un certo punto, quella risata diventa scomoda. Perché ciò che sembrava così ridicolo e lontano finisce per apparire sorprendentemente familiare.

Quanto siamo disposti a sacrificare della nostra dignità, della nostra identità e dei nostri principi pur di raggiungere il successo?

E soprattutto, chi stabilisce cosa significhi davvero meritarlo?

Non è un caso che La selezione apra la venticinquesima stagione Giallocoraggioso del Teatro dei Limoni.

Venticinque anni di teatro non sono soltanto un traguardo da celebrare, ma un'occasione per riaffermare un'idea di teatro: un teatro capace di divertire, sorprendere e mettere in discussione le certezze. Un teatro che non pretende di offrire risposte, ma continua a porre domande, a raccontare le contraddizioni del presente e a cercare, attraverso la risata, uno sguardo diverso sulla realtà.

C'è infine un ultimo paradosso: mentre i quattro candidati cercano disperatamente di dimostrare il proprio valore, anche il pubblico finisce per giudicarli, valutarli, scegliere da che parte stare.

Senza accorgersene, diventa parte della stessa commissione esaminatrice.

E allora la domanda non è più soltanto chi meriti quel posto, ma con quali criteri siamo abituati a giudicare gli altri.

Durata
90 minuti