L'edizione zero
Un numero per stagione, una raccolta di pezzi brevi dal teatro. Scritti dagli allievi, dai compagni, da chi passa di qui. Da settembre a maggio, una volta al mese.
Non è una rivista in senso stretto. È un quaderno: si scrive a mano, si fotocopia, si distribuisce in sala. Poi anche per email, a chi vuole.
Cinque minuti prima del buio
«Maggie controlla l'asciugamano sul divano. Roberto si sistema il colletto. Christian beve un altro sorso. Si guardano senza parlare. Poi qualcuno dice "ci siamo" e si parte.»
Sono in sala da quattro ore. Hanno provato il finale tre volte di fila. Ogni volta Roberto cambia un dettaglio: un tempo, una pausa, la direzione di uno sguardo. Stasera debuttano. Domani sera sapranno se quel finale funziona davvero.
Io osservo dal fondo della platea. Non ho un copione tra le mani: lo so a memoria.
Il pianista non sa nuotare
Per riportare in scena La leggenda del pianista sull'oceano ho dovuto tornare a Baricco. E poi staccarmene.
Quello che fa il monologo, a teatro, non è la storia. È il ritmo del fiato di chi la racconta. Christian respira diversamente dal personaggio. Bene così.
Lettera dall'aula 3
La prima volta che Roberto mi ha detto «smetti di recitare», ho pensato di aver sbagliato corso.
Tre mesi dopo ho capito. Non mi stava dicendo di non lavorare. Mi stava dicendo di non fingere. Sono due cose diverse, e per scoprirlo serve tempo.
"È solo facendo poco che si fa molto."
«È solo facendo poco che si fa molto.»